Data Descrizione
ven 9 Alle 16 chiudo baracca e vado a casa a preparare le ultime cose. Verso le 17.30 arriva Ivart a prendermi, passiamo a beccare il Gu e alle 18 ca. siamo al Gufo dove il Mike già ci aspetta. Beviamo qualche birrino e poi si parte per quel di Zurigo. Verso le 21.30 arriviamo finalmente chez Roby che ci ospita per la notte (grazie ancora !!!), mangiamo un piattone di pasta e poi usciamo a bere qualche birra al Cheyenne. Poi a dormire che alle 5 e mezza ci aspetta la prima levataccia.
sab 10 Appunto, levataccia ! Andiamo a piedi a prendere un tram che ci porta alla stazione FFS di Oerlikon e da lì in pochi minuti siamo già all'aeroporto di Zurigo. Subito al check-in per sbolognare lo zaino, poi facciamo la correzione per il biglietto del ritorno (con Iberia capita spesso che il numero del volo cambi) e ci dirigiamo verso il nostro gate di partenza, senza dimenticare l'acquisto di due stecche di Parisienne Mild !! Partenza puntuale verso le 8 e via verso Madrid, dove abbiamo qualche ora di scalo per poi proseguire verso Lima, dove arriviamo alle 17.30 (ora peruana). L'autista dell'albergo ci sta già aspettando con un cartello con scritto "MINUCELLI" e subito ci porta fuori e in mezzoretta circa siamo in hotel (Torreblanca nel quartiere Miraflores di Lima). Prendiamo le camere, doccia e poi ci offrono subito un pisco sour di benvenuto (sembra essere una regola di hotel e ristoranti). Usciamo per fare un giretto a Miraflores e subito ci rendiamo conto del traffico (quasi esclusivamente taxi) e della gente che ti vuol vendere di tutto. Passeggiando vediamo un gruppo di cameriere fasane che rimorchiano clienti, c'è anche un cartello con scritto "1 litro cerveza, 9.90 soles", facciamo un calcolo di cambio al volo, sono 4 franchi, quindi si entra a bere un litro. Sarà la stanchezza, ma un litro basta e avanza, quindi torniamo in hotel in taxi e con Mike mi bevo ancora un pisco sour (veramente buono)... poi finalmente a letto ! E domani inizia il viaggio.
dom 11 Sveglia con calma verso le 9 e mezza, colazione in hotel (buona). Poi prendiamo un taxi per Lima centro, Plaza de Armas (in Perù quasi ogni città ha una piazza con questo nome e normalmente è anche la principale) dove visitiamo la cattedrale e poi a piadi percorriamo diverse altre vie e piazze. Non è che ci sia sto granchè da vedere, finiamo in un ristorantino molto grezzo e ci facciamo un menu per 6.50 soles (circa 2.50 fr.) e poi prendiamo un taxi per andare al Museo de la Nacion. Quando usciamo piove (secondo Ivart è da 27 anni che non piove a Lima... no comment !), prendiamo un taxi e ci facciamo portare a Miraflores, dove naturalmente andiamo alla Rustica a bere 4/5 pisco sour e a vedere le chicas di oggi. Poi torniamo in hotel per un riposino e verso le 21 si esce per andare a cena in un altro quartiere di Lima, il Barranque. Ceniamo ottimamente nel ristorante di un vecchio che ti piomba addosso con l'accendino appena ti vede con una sigaretta (naturalmente fuori dal locale, perchè dentro non si può fumare: c'è una legge che lo vieta, ma in pochi la rispettano, il vecchio è uno di loro). Purtroppo questa sera la città è un mortorio, quindi pigliamo un taxi e torniamo in hotel e a letto... domani lasciamo Lima, la città grigia !
lun 12 Sveglia verso le 8 e mezza, colazione in hotel, check-out e subito prendiamo un taxi (o meglio lui prende noi, infatti anche i taxisti qui ti saltano addosso), ci facciamo portare alla stazione dei bus Cruz del Sur dove però il bus per Pisco parte dopo qualche ora, così ci consigliano la vicina stazione della Ormeño, ma neanche lì ci va bene... infine andiamo alla stazione Soyuz dove un bus parte alle 11 (mancano 5 min.) e arriva a Pisco verso le 14. Non è il massimo della comodità, ma le 3 ore passano veloci, ammirando la periferia di Lima che pare una baraccopoli interminabile. Il bus non ci porta in paese, ma ci lascia sulla Panamericana e da là in taxi raggiungiamo il centro di Pisco. La gente ci guarda e ride, subito dei bambini vogliono soldini o caramelle, noi gli diamo le caramelle, altre signore vendono cioccolatini che solo più tardi scopriamo essere proprio buoni. Ci "appostiamo" in piazza a fumare una paglia, tanto l'hotel La Reserva, che abbiamo scelto dalla Lonely Planet, è qui vicino. Nel frattempo ci aggancia un giovane negretto, non sembra peruano, comunque alla fine scopriamo che con suo fratello ha un negozio o meglio una piccola agenzia turistica e anche lui ci consiglia lo stesso hotel che avevamo già scelto noi. Subito usciamo per cambiare un po' di dollari in soles, ma le banche sono ancora chiuse, quindi urge una birra da qualche parte. Finiamo al Catamaran dove conosciamo la simpatica cameriera Joanna. Dopo qualche birra andiamo in banca dove cambio 500 dollari in soles. Poi con i fratelli Admir e Nilton organizziamo il tour di domani in bus/barca a Paracas per 60 soles (ca. 24 fr.). Torniamo in hotel e pisolino fino alle 19.30, cena al Don Manuel con gruppo musicale del ciocco che ci vende anche dei CD. Dopo cena ci vuole qualche birretta, quindi si va da Joanna.
mar.13 Sveglia presto perchè alle 7 ci passa a prendere un minibus che ci porterà a Paracas (che naturalmente è in ritardo), da dove in barca andiamo a visitare la Candelabra e le isole Ballestas (dove però non si può scendere). Il tempo non è dei migliori, ma verso le 10 e mezza siamo di ritorno e sta uscendo un po' di sole. Il tour continua in pullmino all'interno della Reserva Nacional de Paracas, dapprima al centro informazioni dove la guida ci bombarda di informazioni interessanti e non (c'è anche un ganasa che fà il saputello e continua fare domande stupide, ci sta subito sui maroni). Poi si riparte attraverso il deserto per raggiungere La Catedral, una formazione rocciosa curiosa sulla spiagga a sud della penisola di Paracas, dopo una camminata sulla spiagga e all'interno della grotta si ritorna in bus dalla parte opposta della Catedral, da dove la possiamo ammirare dall'alto. Da là si prosegue verso nord fino alla Lagunillas dove pranziamo al ristorante Brisa Marina (una bella trucha alla plancha) e dove assaggiamo il primo mate de coca (te con foglie di coca). Rientro in bus a Pisco verso le 16.30, doccia, birretta nella solita via turistica, poi organizziamo il tour per i prossimi giorni (Ica/Huacachina/Nazca). Rientro in hotel per una pennechella e verso le 21.30 usciamo a cena da Joanna (al Catamaran), magnato neanche tanto bene, pisco sour, birrette e a letto perchè il paese è un mortorio.
mer 14 Sveglia alle 9 e alle 10 partenza per Ica con macchina privata (Admir nel baule e ad ogni auto della polizia che si incontra si imbosca tra gli zaini). Verso le 11 stiamo gi\'e0 visitando una cantina di pisco, praticamente fanno un vino bianco che poi distillano ed ottengono il pisco (una specie di grappa delle nostre, ma invece che di vinaccia \'e8 fatta con il vino). Poi ne degustiamo diversi tipi: c'\'e8 forte e meno forte, dolce e anche una specie di crema. Io ne acquisto una bottiglietta di puro, cos\'ec far\'f2 il pisco sour a casa (si si...). Poi ci portano a visitare una cioccolateria dove fanno cioccolatini megadolci con dentro di tutto, forse non hanno capito bene che veniamo dalla Svizzera, comunque qui non compriamo niente, la scusa \'e8 che fuori fa caldo e i cioccolatini si sciolgono. Quindi ripartiamo in auto per Huacachina, una bella oasi in mezzo alle dune del deserto. Prendiamo l'hotel (El Huacachinero), andiamo a pranzo e poi lasciamo l'autista che torna a casa, mentre Admir rester\'e0 con noi fino a domani. Verso le 16 partiamo per l'avventura con un dune buggy (8 posti + pilota) che ci porta in giro su e gi\'f9 per dune e megadiscese e salite. Poi arriva il momento di provare il sandboard (una specie di tavola di legno rigidissima con la quale si scende sulla sabbia, una specie disnowboard per noi delle Alpi Svizzere): comunque all'inizio si fatica un po', ma poi non \'e8 male, anche se scivola poco e ti entra sabbia nei buchi pi\'f9 sconosciuti di tutto il corpo. Ci godiamo delle belle vedute nel deserto, tra cui un tramonto spettacolare, poi il pilota si sbizzarisce in una sparata finale mozzafiato con tanto di salto di una duna. Verso le 1830 torniamo in hotel, birretta, doccia antisabbia, ancora birrette e poi si va a cena in un vicino "hotel" che offre una grigliata a volont\'e0 all'aperto incluso pisco sour e rum cola per il modico prezzi di 20 soles (8 fr.). Finiti gli abbeveraggi a forfait ci rechiamo al baretto e iniziamo a trangugiare pisco puro, caipi(ri)pisco e altri intrugli. Alla fine siamo un po' fulminati e si va a letto.
gio 15 Oggi relax, sveglia verso le 10 e un po' di relax in albergo. Verso mezzogiorno prendiamo un taxi per Ica, dove andiamo a pranzo (mangiamo tallarin con pollo). Facciamo un giretto per mercatini e negozi e poi ci appostiamo in piazza principale, dove Ivart vienebersagliato da diversi venditori di tutto un po', un bambinetto lo prende di mira e non lo molla per mezzora con la speranza che lo ziogli compri una caramella, ma \'e8 stato impassibile, poi perfino una zingara gli propone di leggergli la mano, ma lui niente e poco dopose ne v\'e0 anche lei con la coda tra le gambe. Beviamo una birretta in un baretto squallido e poi ci incamminiamo verso la stazione deibus Flores da dove alle 1815 parte il bus per Nazca. Verso le 2045 arriviamo a Nazca dove ci aspetta un certo Miguel che ci far\'e0 unpo' da guida domani. Il tipo ci porta all'hotel Oro Viejo, veramente bello e nuovo, doccia e usciamo a cena a La Caretta. Il paese \'e8un mortorio, quindi si torna in albergo, un po' di tele e poi aletto.
ven 16 Sveglia alle 7 e 45 e partenza con Miguel per l'aeroporto, sulla strada principale ci sono lavori in corso, quindi la trasferta dura un po' pi\'f9 del previsto. Tra le 10 e le 1030 facciamo il famigerato volo sopra le linee di Nazca che per me rimangono un mistero, comunque non sono male come alcuni dicono (a parte l'astronauta che sembra fatto un bambino di 2 anni). Atterriamo sani e salvi con lo stomaco sottosopra, ma passa subito. Poi con un pulmino andiamo al Cementerio di Chauchilla un po' fuori citt\'e0, qui possiamo "ammirare" quello che rimane di teschi, ossa e resti vari che non sono ancora stati trafugati da ladri dai ossa. Si torna in citt\'e0 e andiamo a visitare un laboratorio di ceramica, dove costruiscono e dipingono piccoli oggetti in ceramica. Passando per una strada ci indicano in lontananza una duna di sabbia (non si vede benissimo causa foschia), dicono sia alta ca. 2000 msm e che sia la duna di sabbia pi\'f9 alta del mondo. Poi proseguiamo da un tipo che estrae e lavora l'oro. In seguito andiamo a prenotare il bus per stasera che ci porter\'e0 ad Arequipa (con la compagnia Cial in un bus business class paghiamo 50 soles, circa 20 fr.). Verso le 14 andiamo a pranzo a La Kanada dove restiamo per diverse ore. Nell'attesa iniziamo a bere dei pisco sour, poi facciamo un giretto in citt\'e0 che si \'e8 un po' animata, facciamo tappa in un altro baretto dove un gatto bianco ci ronza attorno per tutto il tempo. Torniamo in hotel per ritirare gli zaini e poi andiamo alla stazione del bus da dove partiamo alle 22, arrivo ad Arequipa previsto per le 6 circa.
sab 17 Il bus arriva ad Arequipa alle 7 circa del mattino, taxi per l'albergo La Casa del Melgar dove prendiamo le camere, facciamo un doccino veloce e poi ci sediamo un attimo per organizzare i prossimi giorni. Il primo giorno lo passiamo in città quindi si va in cerca di un posto per fare colazione e in Plaza de Armas troviamo un posticino niente male, dove veniamo adescati per strada dalle cameriere Ruth e Veronica. Dopo colazione andiamo a prenotare il tour di domani e dopo (il canyon del Colca con pernottamento a Chivay, il tutto con minibus privato per 60 USD a testa). Proseguiamo al pomeriggio con la visita al monastero di Santa Catalina e a seguire continuiamo il tour della città. Già che siamo in ballo riserviamo anche il bus per Puno per martedì prossimo (35 soles a testa, circa 14 fr.). Finalmente apre anche la cattedrale così possiamo andare a fare una breve visita all'interno, poi giretto nei negozi di artigianato. Ne approfittiamo anche per cambiare un 100 USD strappato e un 100 USD dell'Ivart con la serie CB (in Perù sono molto seri su queste cose, e già da parecchi giorni che avevamo queste banconote che nessuno ci voleva cambiare). Torniamo in hotel, doccia e riposino. Verso le 21 usciamo a fare un apéro a pisco sour e poi in un ristorante in piazza a mangiare (ci offrono un pisco sour che sà di acetone, lozza). Dopo cena finiamo in un locale dove suonano dal vivo, niente male e poi in disco al Forum Rock Café fino alle 2.30 circa.
dom 18 Diana alle 8 e mezza e alle 9 partenza con pulmino per il tour a Chivay e canyon del Colca. Usciamo dalla città e subito si inizia a salire, ci fermiamo in un posto a vedere le vigogne, ma sono veramente lontane. Dopo poco ci fermiamo in un posto per acclimatarci all'altitudine e a fare qualche acquisto di artigianato locale (principalmente prodotti in lana di alpaca). Riprendiamo il viaggio, da ora in poi sarà strada sterrata e si sballozzola un po', anche l'altura si fa sentire, quindi mastichiamo diverse foglie di coca che forse forse qualcosa fanno, anche la pietruzza che addormenta la lingua non è malaccio. Dopo poco più di un'ora arriviamo al Mirador Los Andes a 4910 msm, sarà il punto più alto di tutto il viaggio, l'aria è fresca e l'ossigeno manca, inoltre sentiamo la testa un po' "in aria". Da lì in poco tempo scendiamo a Chivay a 3600 msm dove prendiamo la camera e pranziamo. Verso le 5 di sera è quasi già notte e andiamo alle piscine termali, dove l'acqua sgorga a ca. 80° dalla montagna e queste altitudini già bolle. In piscina si rivede la solita gente che stà facendo il nostro stesso giro, la guida francesina che fuma come una turca, le 3 israeliane gnocche e altri ancora. Dopo i bagni torniamo in hotel, riposino e alle 8 e mezza usciamo per cena, ci portano in un ristorante tipico molto alla buona, ma mega affumicato (hanno acceso un caminetto per riscaldare, ma il fumo resta dentro). Dopo cena ci intrattengono con musica locale, Ivart fà un balletto con la ballerina del ristorante e poi ce ne andiamo a fare un giretto in città, ma c'è ben poco da fare e inoltre fa un freddo piuttosto pungente. Quindi alle 10 e mazza siamo già a letto con 3 chili di coperte che ti schiacciano sul materasso.
lun 19 Sveglia prestissimo alle 6 e mezza e alle 7 siamo già in viaggio per la valle rispettivamente canyon del Colca, visitiamo diversi paesini lungo la strada (sterrata) e alla fine arriviamo alla Cruz del Condor dove possiamo ammirare questi volatili enormi che salgono dal canyon con il riscaldare dell'aria e da lì a poco già ci volano a pochi metri dalla testa (a quanto pare il condor non muove le ali per volare, ma si fa portare dalle correnti ascensionali). Dopodichè torniamo a Chivay facendo tappa a Maca dove visitiamo velocemente il tempio Santa Ana de Miraflores e a Yanque visitiamo e antico ponte in sassi. Verso le 11 e mezza stiamo già pranzando in un ristorante con un buffet di varie specialità peruane (tra cui il cuy che però io non mangio). Velocemente ripartiamo per Arequipa, rifacciamo tappa al Mirador Los Andes a 4910 msm, verso le 4 siamo di nuovo in città e riprendiamo le stesse camere dello stesso albergo dove avevamo lasciato gli zaini. Facciamo un breve riposino e verso le 6 usciamo a fare l'apéro sempre a base di pisco sour dal tipo croato, ne beviamo 4 jarre per un totale di 40 soles (circa 16 fr.). Poi andiamo a cena a "El Gaucho" dove mangiamo della carne spettacolare e beviamo un rosso cileno niente male. Costo della cena totale ca. 250 soles, ma ne valeva la pena. Poi 3 birrette al Deja-Vu (disco) e verso la 1 siamo a letto.
mar 20 Oggi lasciamo Arequipa per andare a Puno, sveglia alle 7 e mezza, taxi per il terrapuerto dei bus dove verso le 9 parte il nostro bus della Cruz del Sur. Viaggio lungo ma confortevole a parte che all'entrata di Juliaca (a circa un ora da Puno) troviamo un blocco stradale per sciopero di non si sa bene chi, fatto stà che i bus sono tutti fermi, quindi prendiamo un trici-taxi fino in città e da lì un taxi per Puno (80 soles, circa 32 fr.), alla fine abbiamo perso solo 1 ora di tempo e speso qualche soldo in più, ma pazienza. Verso le 3 siamo in città, prendiamo l'hotel (Don Julio) per 20 USD a notte e subito usciamo a mangiare, ci sbafiamo un quarto di pollo con patate, insalata, zuppa e coca al modico prezzo di 10 soles a testa (4 fr.). Facciamo un giretto per inquadrare un po' la città e poi rientriamo in hotel, doccia, riposino (qui siamo a 3800 msm circa e la carenza di ossigeno si fa sentire parecchio). Verso le 9 usciamo a cena, ci spariamo una trucha alla plancha veramente ottima, anche se la fame non è molta (il pollo non è ancora stato digerito). Poi beviamo un paio di birrette al bar/disco Ekekos e verso mezzanotte già rientriamo.
mer 21 Meritato riposo fino alle 10 e poi con calma andiamo a fare una camminata per la città, seguita dall'arrampicata su per i 614 scalini che portano al Mirador Kuntur Wasi, dove c'è un gigantesco condor di lamiera che domina la città. Facciamo le solite foto di rito anche perchè da quì la vista sulla città è veramente bella. Poi torniamo giù per la scalinata e andiamo verso il porto per organizzare l'uscita alle isole Amantanì e Taquile (30 soles a testa per 4 ore di andata e 4 ore di ritorno in barca, circa 12 fr.). In zona porto mangiamo un panino con la trucha, poi in taxi andiamo a prenotare il bus per Cuzco così non ci pensiamo più (25 soles, ca. 10 fr.). Discutiamo con il taxista che per 50 soles (circa 20 fr.) ci porta subito a visitare le torri funerarie incaiche di Sillustani. Giretto di circa un'ora e acquisto di qualche prodotto di artigianato in lana. Alle 5 e mezza siamo di nuovo a Puno e andiamo dall'Augusto per confermare e pagare il tour in barca alle isole. Giriamo ancora qualche negozietto e mercatino e piano piano rientriamo in albergo dove purtroppo non si trova più la chiave della nostra camera (probabilmente qualche sciura delle pulizie l'ha persa da qualche parte), comunque da lì a poco il boss dell'hotel trova i doppi delle chiavi e finalmente possiamo entrare in camera. Doccia e scritto cartoline, poi usciamo a cena poi andiamo al baretto Kamizaraky Rock Pub dove ci fanno delle foto per il loro sito che però non esiste in rete (boh... dovrebbe essere www.kamizarakyrock.com, magari verrà attivato più avanti). A mezzanotte siamo già a letto.
gio 22 Sveglia verso le 7, colazione e subito taxi per il porto. Verso le 8 e mezza partiamo con la barca-carretta del capitano Augusto che però non viene con noi, perchè lui rimane al porto a raccattare clienti per il giorno dopo. Dopo poco arriviamo alle islas flotantes popolate dagli Uros e ci fermiamo per una mezzoretta a gironzolare su queste particolari isole galleggianti fatte di paglia (ripartiamo senza un turista minchione messicano che era con noi, quindi bisogna poi tornare a riprenderlo). Poi si riparte per l'isola di Amantanì dove arriviamo verso mezzogiorno e mezzo, subito una sciura ci accoglie e ci porta a casa sua dove ci dà la camera. Poco dopo è pronto il pranzo (riso, patate e uova), poi usciamo per visitare l'isola e facciamo una bella scarpinata. Verso le 5 siamo già di ritorno perchè inizia a fare buio e qui non c'è corrente elettrica e nemmeno acqua. Alle 5 e mezza è già pronta la cena. Fortunatamente durante la passeggiata abbiamo comprato delle birre in un baretto. Ceniamo, beviamo quelle poche birre e alle 8 siamo già a letto (è buio pesto e non c'è in giro un'anima).
ven 23 Alle 6 e un quarto siamo già in piedi, facciamo colazione e paghiamo il conto (5 soles a pasto + 5 soles per la camera, totale 20 soles a testa, circa 8 fr.). Alle 7 parte la barca per l'isola Taquile dove arriviamo verso le 8 e mezza, facciamo una scarpinata per raggiungere la piazza principale, qui si paga anche l'entrata di 2 soles a testa. Facciamo una bella camminata anche su quest'isola e verso mezzogiorno dobbiamo tornare al porto scendendo una scalinata di ca. 500 scalini che ti spacca le gambe. Verso le 4 arriviamo a Puno e andiamo alla stazione dei bus a depositare gli zaini, poi andiamo in centro dove c'è una festa di paese (una specie di Candelora), mangiamo per bene al ristorante la Casona e alle 21 parte il bus per Cuzco.
sab 24 Verso le 5 di mattina siamo già a Cuzco, un po' siamo riusciti a dormire sul bus, ma non molto (il viaggio è durato 8 ore invece delle 5 previste, ma visto l'orario forse è meglio così). Taxi e andiamo subito a cercare un albergo, prendiamo la Posada Standard per 25 USD per camera doppia, megadoccia megacalda, pisolino e verso le 11 usciamo alla scoperta di Cuzco che ci piace subito. Facciamo un bel giro in centro, Plaza de Armas (tant par cambià), becchiamo anche qui una festa di paese, con parata di militare e bambini vestiti tipo prima comunione, ma non si capisce bene cosa festeggiano, ma fa nagòtt. Visitiamo quasi tutto il centro in poche ore, ci sono diversi muraglioni originali inca, fatti di sassi perfettamente incastonati uno con l'altro. Visitiamo anche la prate alta della città dove facciamo una tappa-birra, poi torniamo in piazza per organizzare il tour per domani nella valle Sagrado (ci organizza tutto un certo Luis per 20 USD a testa + biglietto turistico a 70 soles a testa). Già che abbiamo questo biglietto visitiamo il museo di storia e quello di arte locale. Adesso però ci stà un aperitivo, birrette, pizza tagliata e verso le 7 torniamo in hotel a pisolare un po'. Alle 8 e mezza usciamo per cena (Mike resta in hotel perchè è un po' malato e gli cagano gli occhi), mangiato in un bel ristorante e poi abbiamo girato almeno 6-7 discoteche diverse, perchè in ognuna ti offrono un rum-cola. Poi nebbia, credo che siamo rientrati verso le 2 o le 3 piombi come zappe, lo Zio probabilmente è tornato da solo, ma nessuno si ricorda un kaiser. Comunque bella seratina.
dom 25 Che levataccia, siamo ancora storti, fortunatamente il Mike è in forma e ci sveglia, poi ci mettiamo un po' di tempo a far svegliare Ivart e Gu nell'altra camera, che sembrano essere diventati sordi o far finta di non sentire. Partenza per gita della valle Sagrado, ma non senza bere prima una specie di "alca selzer" in un baretto per strada. Quindi visitiamo Chinchero e il suo mercato, poi Moray, Ollantaytambo dove facciamo anche pranzo per poi continuare a Pisaq, Tambomachay, Puca-Pucara, Qenqo, Saqsaywaman e poi rientro in città all'hotel Emperador Plaza, doccia e a letto, gli altri sono usciti a cena, mi ga la fu mia.
lun 26 Alle 7 parte il treno per Aguas Calientes (prenotato già dalla Svizzera per un centinaio di dollari), quindi altra levataccia presto. Comunque verso le 11 arriviamo in questo paesino sprofondato in mezzo alle montagne, prendiamo subito la camera in albergo e andiamo a mangiare poi ci facciamo una mega scarpinata sul monte Putukusi, da dove c'è una bella vista sul Machu Picchu (in 1 ora e mezza facciamo ca. 500 metri di dislivello). Verso le 5 siamo di ritorno in paese. Vogliamo andare alle piscine termali, ma proprio oggi sono chiuse per pulizia, quindi andiamo in piazzetta in un baretto a fare aperitivo fino alle 8 circa. Torniamo in hotel, doccia e poi ci addormentiamo tutti come ratti senza cena. Vabbè tanto domani c'è il Machu Picchu da visitare, quindi meglio essere in forma.
mar 27 Sveglia alle 6, colazione e alle 7 circa prendiamo il bus per il Machu Picchu, appena arrivati c'è nebbia e nuvole, ma ha il suo fascino anche così, ma poco dopo si apre il cielo e ci ritroviamo davanti le rovine di questa spettacolare cittadella. Visitiamo per bene ogni angolo del sito e verso l'una e mezza torniamo in basso perchè abbiamo il treno per Cuzco. Mangiamo qualcosa, ritiriamo gli zaini all'hotel e andiamo alla stazione, alle 5 partiamo in treno e poco dopo si spengono le luci ed inizia la "sfilata di moda" che non immaginavamo minimamente. Alle 9 siamo a Cuzco, prendiamo un'hotel e verso le 10 e mezza andiamo a cena, poi beviamo un paio di havana cola al Kamikase e poi a letto verso l'una.
mer 28 Sveglia verso le 8, ritiro biglietto aereo per Lima, poi facciamo gli ultimi acquisti di prodotti in lana di alpaca al mercato della città. Alle 11 andiamo in aeroporto dove abbiamo il volo per Lima. Alle 4 del pomeriggio siamo nuovamente all'hotel Torreblanca a Miraflores, dove siamo arrivati 3 settimane fà. Come al solito qui il tempo fa un po' schifo, quindi la prendiamo comoda e usciamo verso le 6 andiamo alla rustica per fare un apéro ma ci intratteniamo fino all'una circa. Beviamo 4 litrozzi di birra Cristal e ci mangiamo anche una megapizza gigante (non male). Il tutto dovuto al fatto che le cameriere meritano veramente, in particolare Cintia che ci ha presi in simpatia.
gio 29 Sveglia alle 10, doccia, colazione e lasciato albergo verso mezzogiorno. Andiamo a Lar Comar a fare gli ultimi acquisti nei negozi maranza da turisti, verso le 2 ultimo pisco sour alla Rustica, pranzo al Mc Donalds (prima volta in tutto il viaggio, ci voleva anche questo). Alle 6 siamo in aeroporto, partiamo e ciao Perù.
ven 30 Arriviamo a Zurigo alle 18.30 locali, dove Dani ci aspettava. Recuperato auto di Ivart così Mike e Gu sono tornati in Ticino, mentre Ivart e io siamo andati a casa di Dani perchè domani mattina si andrà a Monaco per l'Oktoberfest al 100% con le pecore.